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Alessandro Dressadore e Roberto Rocchiccioli

Fuoriclasse sugli sci e nella vita

Due ragazzi con sindrome di down, atleti del club Doganaccia,


TESTO

Gianluca Barni

FOTO

Francesco Bacci ilfotografo.it

 

Vedere con il cuore. La nostra storia, toccante nella sua semplicità, ha come comprimari adulti sensibili, intuitivi e protagonisti bambini che hanno trovato una ragione di esistenza tra i fiocchi di neve. Roberto Rocchiccioli, oggi 21enne, e Alessandro Dressadore, 20 anni, entrambi tesserati dello Sci Club Doganaccia 2000, sono diventati campioni di sci alpino per caso.

Nati con un cromosoma in più, sono riusciti a imitare le gesta del loro idolo, lo statunitense Ted Ligety. «Una decina d’anni fa - racconta Marco Ceccarelli, allenatore del ‘Doganaccia’ - Vincenzo e Alessandra Rocchiccioli, di Lizzano Pistoiese portarono a sciare il figlio Francesco. Ai bordi della pista restò il fratello Roberto, un bimbo affetto da tisomia 21. Chiesi di vederlo all’opera: da allora s’è appassionato alla disciplina, conquistando pure eccellenti risultati». Ricorda, invece, il maestro di sci Andrea Dressadore: «Fu lo scomparso Ivo Rastelli a insistere affinché Ale praticasse questo sport. Grazie alla disponibilità e alla sapienza dei tecnici, Alessandro non solo sta brillando sulla neve, ma nuota e gioca a tennis».

Spiega ancora Ceccarelli: «Averli fatti allenare con i normodotati ha consentito loro di crescere molto, umanamente e sportivamente». Confermano anche Alessandra Rocchiccioli e papà Dressadore: «Hanno appreso tanto e hanno fatto comprendere anche agli altri, che cosa significa disabilità». Marco Ceccarelli conosce bene i due ragazzi e li descrive cosi: «Roberto, specialista di discesa e gigante, è esuberante; Alessandro, che eccelle in gigante e slalom, è più metodico. Roberto è istinto, Alessandro è migliorato sino a divenire uno dei più bravi sciatori italiani affetti da sindrome di down», affermazioni con le quali concorda anche Ronny Ceccarelli, fratello di Marco e maestro del “Doganaccia”, società che ha una sessantina di atleti del calibro di Martina Guerri una tra i più promettenti.

I due angeli hanno spiccato il volo: Roberto ha vinto due ori e un bronzo agli Special Olympics italiani, Alessandro il titolo tricolore Fisdir 2011. «Osservarli sugli sci è stata una vittoria anche per noi», sostengono i genitori. «Roby si è diplomato all’Istitito Agrario “De Franceschi” di Pistoia - aggiunge la mamma -, e sta collaborando con la Dynamo Camp, e cercando un’occupazione». Anche Ale va bene a scuola: sta specializzandosi al Liceo artistico, come precisa il suo babbo.

Da vincere, rimane la gara della vita. Sono preparati: ce la faranno.



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